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Una montagna di meraviglie

Comunità Montana del Monte Baldo World Biodiversity Association

Il territorio

Il Monte Baldo: una montagna di biodiversità

 

Origini di una montagna

Il Monte Baldo è una catena montuosa situata al margine meridionale delle Alpi, affacciata sulla Pianura Padana, distesa per 35 km tra il Lago di Garda e la Valle dell'Adige. Il Baldo è costituito prevalentemente da rocce sedimentarie di tipo carbonatico (calcari) formatesi decine di milioni di anni fa su fondali marini per deposizione di detriti. In seguito alla compattazione, questi fondali, furono sottoposti a sollevamento dovuto alle spinte tettoniche della zolla africana verso quella euro-asiatica, che provocarono alla fine dell’Era Secondaria (65 milioni di anni fa) l’emersione della catena alpina. A livello locale, la formazione del Baldo fu favorita da spinte esercitate, verso Est, dalle Prealpi Bresciane e, verso Ovest, dal blocco dei Monti Lessini. Il sollevamento del Monte Baldo coincide con l’approfondimento della fossa tettonica del Lago di Garda.

I fenomeni carsici

Le rocce calcaree, sotto l’azione continua dell’erosione e dissoluzione delle acque meteoriche, hanno dato origine a fenomeni carsici di superficie (come i “campi solcati” e i “canyon carsici”) e di profondità, grotte e abissi di varie forme e sviluppo. Sul Monte Baldo sono state esplorate fino ad oggi circa 200 cavità naturali; le più interessanti dal punto di vista speleologico sono il Bus delle Taccole, la Grotta dei Trovai, la Grotta Soala, la Tanella e la Spurga dei Cervi. La cavità più importante con i suoi 4 km di sviluppo e 450 m di profondità è, comunque, il Pozzo di Val del Parol che si apre a m 1600 s.l.m. sul Monte Altissimo in territorio Trentino.

Monte Baldo, vivere la biodiversità

Salire dal Lago fino alle alte creste del Monte Baldo ci permette di attraversare in breve tempo tutte le principali formazioni vegetali presenti nella nostra penisola. Si passa infatti dalla vegetazione tipica degli ambienti mediterranei, nella quale spiccano il leccio, l’olivo e il cipresso, alla fascia del bosco sub-montano caratterizzato da orniello, carpino e roverella, ai castagneti, alle faggete, ai boschi di abeti e, infine, alla fascia alpina, caratterizzata dalle mughete e dai pascoli d’alta quota. Con le sue 1952 specie floristiche, il Monte Baldo possiede ben il 43% dell’intera flora delle Alpi, pur estendendosi solo sullo 0,2% del territorio alpino.
È soprattutto grazie alla straordinaria posizione geografica, oltre che alle vicissitudini geomorfologiche del passato, che questo territorio offre una ricchezza naturalistica e paesaggistica di ineguagliabile valore. Infatti, su questa montagna di circa 300 kmq, mille volte più piccola dell’intera Italia, sono presenti la metà di tutte le specie di orchidee italiane e ben 2.085 specie diverse di farfalle, il 40% di quelle segnalate nell’intera penisola. Numerose sono le specie endemiche esclusive di questa montagna, sia tra i vegetali sia, soprattutto, tra gli animali invertebrati. Una varietà biologica eccezionale, che fa sì che questa area possa essere considerata tra quelle con la biodiversità più elevata, non solo in Italia, ma nell’intera Europa.
Monte Baldo, “Hortus Europae”
Per la sua valenza naturalistica il territorio del Monte Baldo è ricco di aree soggette a tutela; si tratta di Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC) istituiti a livello europeo per salvaguardare specie e habitat, ecologicamente importanti e rari.
La ricchezza floristica del Monte Baldo è conosciuta da quando, nel 1566, Francesco Calzolari documentò la presenza di centinaia di specie nel suo libro “Viaggio di Monte Baldo”, suscitando un interesse botanico per questa area montuosa che valse a questa montagna  l’appellativo di “Hortus Europae”. Sopravvissute alle glaciazioni in oasi di rifugio alle quote più elevate, a molte di queste specie raccolte per la prima volta sul Baldo, venne attribuita la denominazione “baldensis” (es. Carex baldensis, Knauthia baldensis, Anemone baldensis). In particolare due specie sono endemiche del Monte Baldo in senso stretto, non si trovano cioè in nessun altro gruppo montuoso alpino: Callianthemum kerneranum, il Ranuncolo di Kerner, specie d’alta quota e Gypsophila papillosa, una Cariofillacea che cresce su un’area di pochi ettari tra Garda e Castion.


Geologia del Monte Baldo

Geologia del Monte Baldo


L'Orto Botanico del Monte Baldo

L’Orto Botanico del Monte Baldo si estende in località Novezzina (Ferrara di Monte Baldo) su una superficie di circa 12.000 mq; a questa si aggiunge un percorso didattico che si sviluppa, tra pascoli e boschi di faggio, su un'area di oltre 50.000 mq.
All’interno dell'Orto Botanico sono presenti circa 700 specie vegetali dell’area baldense, coltivate in aiuole tematiche che trattano aspetti particolari, come le piante officinali, le velenose o quelle protette. Ogni specie è accompagnata da un cartellino che ne precisa la famiglia di appartenenza, il nome scientifico e quello comune. Per numerose piante sono inoltre presenti delle schede descrittive che forniscono notizie e curiosità tali da permettere una più ampia informazione.

 

Xylocopa su Centaurea

Xylocopa è un'ape solitaria dalla livrea nero-viola cangiante e dal volo rapido piuttosto rumoroso
Foto di Mirko Zanolli

Località del territorio

 

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